News

02/07/2020 - Udienze mese luglio 2020

Nota Presidenza Sezione Penale Corte Appello sullo svolgimento delle udienze penali mese di luglio 2020

32.20 prot.sez.

24/06/2020 - DECRETO N. 52

Disposizioni per prosecuzione "lavoro agile" dal 29 giugno al 31 luglio 2020

Decreto n. 52

05/06/2020 - DECRETO N.47

ACCESSO UTENZA PALAZZINA "D" A FAR DATA DAL 08.06.2020

Decreto n. 47 -2020 ingresso utenza palazzina D

28/05/2020 - PROCEDIMENTI DA TRATTARE MESI DI GIUGNO E LUGLIO 2020 aggiornamento (2)

Si trasmette elenco aggiornato procedimenti da trattare mesi giugno e luglio Corte Appello Salerno (aggiunte ud,. Collegio C)

28/05/2020 - PROCEDIMENTI DA TRATTARE MESI DI GIUGNO E LUGLIO 2020 aggiornamento (3)

Modificato n° registro proc. ud. 23/07/2020 coll. C e pubblicato nella sezione udienze penali

News dal mondo del diritto

  • 25/05/2016 - Ordinanza emessa in data 20 maggio 2016 dalla Corte di Appello di Salerno (Pres. Tringali - rel. Pellegrino)in tema di revoca della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici

  • 24/04/2016 - Sentenza Cassazione Penale, Sezioni Unite n. 13681, ud. del 25/02/2016, dep. il 06/04/2016 (Pres. Canzio, Rel. Blaiotta) in tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.

  • 15/04/2016 - Sentenza n. 623/2016, emessa dalla Corte di Appello di Salerno - sezione penale il 18 marzo 2016 in tema di depenalizzazione e prescrizione (Pres. estens. Dott. Pellegrino)

  • 15/04/2016 - Cassazione penale, sez. III, 25/10/1996, n. 10238 - Estinzione del reato e prescrizione; Sentenza Corte di Appello di Salerno, 18/03/2016, dep. contestualmente, n. 623/2016 (ricerca e redazione a cura della dott. Rita Guerra)

  • 07/04/2016 - Circostanze del reato - Suggestione di folla in tumulto - Sentenza n. 469/2016, emessa dalla Corte di Appello in data 01/03/2016 (Pres. Tringali - Estens. Pellegrino)
News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/07/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 25 giugno 2020 - protezione internazionale - trattenimento

Il giudice istruttore che si pronuncia sul trattenimento di un cittadino di paese terzo irregolare, in qualità di “altra autorità” ai sensi dell’art. 6, par. 1, comma 2, della direttiva procedure (direttiva 2013/32/UE), deve sia informare i cittadini di paesi terzi in situazione irregolare delle modalità di inoltro di una domanda di protezione internazionale, sia trasmettere il fascicolo all’autorità competente ai fini della registrazione della domanda di protezione internazionale ai fini del beneficio delle condizioni materiali di accoglienza e dell’assistenza sanitaria previste all’articolo 17 della direttiva accoglienza (direttiva 2013/33/UE). La Corte di giustizia precisa anche che un cittadino di un paese terzo in situazione irregolare, che abbia manifestato la volontà di chiedere la protezione internazionale dinanzi a un’«altra autorità», non può essere trattenuto per un motivo diverso da quelli previsti all’articolo 8, paragrafo 3, della direttiva 2013/33.

Testo integrale della sentenza

02/07/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 4 giugno 2020 - esecuzione-- crediti alimentari

Secondo il regolamento (CE) n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, un’opposizione all’esecuzione proposta dal debitore di un credito alimentare avverso l’esecuzione di una decisione emessa da un giudice dello Stato membro d’origine e che ha accertato tale credito, che presenti una stretta connessione con il procedimento di esecuzione, rientra nella competenza del giudice dello Stato membro dell’esecuzione. In tal senso, spetta a quest’ultimo pronunciarsi sulla ricevibilità e sul merito degli elementi probatori addotti dal debitore degli alimenti per corroborare la sua affermazione secondo cui egli ha in larga parte soddisfatto il suo debito.

Testo integrale della sentenza

02/06/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 14 maggio 2020 - opposizione decreto interdizione guida

L’art. 6 della direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali, deve essere interpretato nel senso che non osta ad una normativa di uno Stato membro in forza della quale il termine di due settimane per proporre opposizione contro un decreto che ha condannato una persona ad un’interdizione alla guida inizia a decorrere dalla sua notifica al domiciliatario di tale persona, a condizione che, una volta che tale persona ne abbia preso conoscenza, quest’ultima disponga effettivamente di un termine di due settimane per proporre opposizione contro tale decreto, se del caso a seguito o nell’ambito di un procedimento di rimessione in termini, senza dover dimostrare di aver intrapreso le azioni necessarie per informarsi tempestivamente presso il suo domiciliatario dell’esistenza di detto decreto, e purché gli effetti di quest’ultimo siano sospesi durante tale periodo. Inoltre, osta ad una normativa di uno Stato membro in forza della quale una persona residente in un altro Stato membro incorre in una sanzione penale se non rispetta, a decorrere dal momento in cui ha acquisito autorità di cosa giudicata, un decreto che l’ha condannata ad un’interdizione alla guida, anche se tale persona ignorava l’esistenza di siffatto decreto nel momento in cui ha violato l’interdizione alla guida che ne deriva.

Testo integrale della sentenza